torta jolanda
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Torta Jolanda, all’olio e integrale.

Torta Jolanda

torta jolanda

La torta Jolanda ha l’aria semplice e delicata, come solo le torte della nonna possono apparire. In realtà, è una delle tante preparazioni che il Maestro Luca Montersino suggerisce nel suo libro “Golosi di Salute” per un’alimentazione sana e varia.
La caratteristica principale della Torta Jolanda è l’assenza di latte e burro. E’ fatta con olio d’oliva o olio vegetale, con farina integrale e con farina d’orzo.
Vi riporto la ricetta originale e le sostituzioni che ho apportato io.

Ricetta:
110 gr di tuorli
50 gr di uova intere
100 gr olio estravergine di oliva*
85 gr di olio di riso*
175 gr di zucchero a velo
130 gr di fecola di patate
15 gr di rum
50 gr di farina d’orzo
75 gr di farina integrale
8 gr di baking (semplicissimo lievito per dolci, tipo Paneangeli/Bertolini/ecc…)
50 gr di latte d’avena**
100 gr di albumi
75 gr di zucchero semolato
un pizzico di sale
olio e farina integrale per lo stampo

*L’OLIO: come avete visto, la ricetta originale richiede sia olio d’oliva che olio di riso. Usando olio evo pugliese, il mio ha un sapore troppo forte per i dolci: occorre usare un olio evo del tipo “leggero”. Lo vendono normalmente al supermercato, proprio con questa dicitura, ma per mia comodità io preferisco usare 130 gr di olio di riso o di semi di girasole, dipendentemente a ciò che ho in casa, purchè siano olii leggeri, quasi insapori, e 50 gr di olio d’oliva.
**LATTE D’AVENA: se lo avete, usatelo, altrimenti va benissimo qualunque tipo di latte vegetale, io uso abitualmente il latte di riso. Va bene anche l’acqua. In alternativa e se non avete problemi con i latticini, usate latte vaccino.

Procedimento:
Con il frullatore a immersione, del tipo “minipimer” per intenderci, emulsionate gli olii, i tuorli e le uova intere, facendo un po’ su e giù lungo il bicchiere in cui state frullando il composto, fino a creare una sorta di maionese, che verserete in ciotola, pronta per essere lavorata con le normali fruste elettriche.
Cominciate a montare la crema ottenuta unendovi subito lo zucchero a velo e la fecola di patate, aggiungendo dopo poco il rum. Versate quindi le farine ed il lievito setacciati insieme ed il latte vegetale, alternandoli.
A parte, montate gli albumi e appena schiumano, versatevi lo zucchero semolato. Continuate a montare fino ad ottenere una sorta di meringa, che unirete poi al composto principale in due o tre soluzioni, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto, cercando di non smontare l’impasto e incamerare ulteriore aria.
Non vi resta che versare il tutto nello stampo precedentemente unto di olio e spolverato di farina integrale e cuocere in forno statico preriscaldato a 210° per 10/12 minuti, abbassando poi a 180° e continuando per altri 20/25 minuti.

torta jolanda

Con questa dose, io ho realizzato due ciambelle con gli stampi che vedete qui infarinati.

 

Quello grande misura 16 cm al fondo, 23 cm in cima ed è alto 10 cm.
Quello piccolo misura 12 cm al fondo, 16 cm in cima ed è alto 9 cm.

Ho cotto i due ciambelloni insieme, sfornando il piccolo 5 minuti prima di quello più grande.

Fate diventare tiepida la torta, prima di sformarla. E’ molto soffice, il rischio è che si rompa con facilità.

 

La ricetta originale della torta Jolanda prevede una spolverata di zucchero a velo e uno strato di cioccolato fondente alla base (la torta andrebbe intinta nel cioccolato fuso e temperato), ma so che mio suocero non ama molto il fondente e poichè nessuno di noi è allergico al lattosio, ho potuto optare per una colata di una ganache fluida al cioccolato bianco, avente la consistenza di una sorta di salsina, che è rimasta morbida anche nelle ore successive.

Per la ganache ho sciolto in microonde 100 gr di cioccolato, aggiungendo poco alla volta 35 gr di olio di riso. Se non lo avete, va bene anche l’olio di girasole o comunque qualsiasi olio che abbia un sapore delicato.

Io ho colato la ganache sulla torta lasciandola sul foglio di carta forno che avrei poi messo sopra al vassoio per il trasporto. In questo modo anche la base della torta è rimasta intinta nella salsina.

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